mercoledì 15 ottobre 2014

Ara, contadino, che è ora d'arare



Ci sembrerà il cielo
uno stupore d'infanzia;
e il fuoco e l'acqua
e l'uva passa e il vino
e la torta di cotogna
e l'ostia biscottata
con una falena accesa
alla tavola imbandita,
che sogno... 
(cit. Salvatore Cambosu, dal libro Miele amaro)

aspettando Natale al Poggio

2 commenti:

  1. Wow.. sono senza parole!!! Bellissima poesia e bellissima la scatolina primavera! un abbraccio :o)

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  2. Ma, ma... non riesco più a starti dietro! Quante poetiche meraviglie stanno uscendo dalle tue mani.
    Riposi ogni tanto?
    Ciao Nina "mia"... buon lavoro :)
    Monica

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