lunedì 1 ottobre 2012

Essere unici

 


scatoline, ritagli da riviste o vecchi libri



 rondelle o molle o chiavi arrugginite recuperate 
dalla casa di campagna dove babbo conserva tutto



 legnetti di mare, bottoni e perline di legno…


mi piace creare pensando intensamente alla persona che riceverà l’oggetto:
 i buoni auspici danzano con i materiali fino a trovare la giusta fusione,
con una ritualità che si traduce in una piccola scultura ogni volta diversa.

Buona settimana
n

10 commenti:

  1. Sei troppo tesoro....
    come gli oggetti che recuperi e trasformi in poesia!
    Un bacio e buona settimana anche a te.
    Cinzia

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  2. magicamente, delicatamente, poeticamente... Nina :-)

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  3. Guardavo il tuo mobile poetico, inaspettato regalo di qualche anno fa (come fugge il tempo) e pensavo alla tua evoluzione poetica e magistrale.
    E ora questaadorabile casett me ne dà ulteriore dimostrazione.
    Baci

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  4. un'altra meraviglia... manufatto e foto splendide!
    bacio

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  5. ecco, carissima Nina, un'altra delle tue PERFETTE FUSIONI!!! e poi mi piace molto pensarti intenta a trovare, scegliere,accostare ... provare e riprovare!
    Grazie e un abbraccio forte =)

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  6. Che brava sei... nel vedere la nuova vita delle cose vecchie, io sono un po' scarsa da questo punto di vista, nelle mie mani resta solo ciarpame...

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  7. Accidenti Nina, ecco perchè ti sento tanto vicina: anche tu hai un babbo che conserva ogni cosa e non sai resistere alla tentazione di trafugare qua e là qualche piccolo oggetto per dargli un respiro nuovo... Questa casetta mi piace davvero molto! Buona nanna
    Paola

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  8. I dettagli spesso (sempre) fanno la differenza. Che bello quel dettaglio della fibbia consumata dal tempo...
    Buona coda di giovedi
    e°*°

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