giovedì 2 febbraio 2012

Nella moltitudine

Sono quella che sono.
Un caso inconcepibile
come ogni caso.

In fondo avrei potuto avere
altri antenati,
e così avrei preso il volo
da un altro nido,
così da sotto un altro tronco
sarei strisciata fuori in squame.

Nel guardaroba della natura
c'è un mucchio di costumi:
ragno, gabbiano, topo di campagna.
Ognuno va subito a pennello
ed è portato docilmente
finché si consuma.

Anch'io non ho scelto,
ma non mi lamento.
Potevo essere qualcuno
molto meno a parte.
Qualcuno d'un formicaio, banco, sciame ronzante,
una scheggia di paesaggio sbattuta dal vento.

Qualcuno molto meno fortunato,
allevato per farne una pelliccia,
per il pranzo della festa,
qualcosa che nuota sotto un vetrino.


Un albero conficcato nella terra,

a cui si avvicina un incendio.


Un filo d'erba calpestato
dal corso di incomprensibili eventi.
Uno nato sotto una cattiva stella,
buona per altri.

E se nella gente destassi spavento,
o solo avversione,
o solo pietà?

Se al mondo fossi venuta
nella tribù sbagliata
e avessi tutte le strade precluse?

La sorte, finora,
mi è stata benigna.

Poteva non essermi dato
il ricordo dei momenti lieti.

Poteva essermi tolta
l'inclinazione a confrontare.

Potevo essere me stessa - ma senza stupore,
e ciò vorrebbe dire
qualcuno di totalmente diverso.


Wislawa Szymborska

(2 luglio 1923 - 1 febbraio 2012)

8 commenti:

  1. allora è lo stupore a renderci unici!
    loredana

    RispondiElimina
  2. Un vero incanto! Nina.......grazie!!!!!
    Monica

    RispondiElimina
  3. Nina, in un vecchio post scritto molto tempo fa, riferendomi a te scrissi,
    "... per come ti ho sentita!"
    Quella frase è sempre dentro di me. Si è fortunati anche nelle emozioni di un momento.
    Un bacio.
    Cinzia

    RispondiElimina
  4. Ascolto e svuoto la mente... ma se tu nel frattempo, vuoi passare da me, sei stata nominata (ma senza obbligo eh...) :D

    (http://bimbumbeta.blogspot.com/2012/02/qualche-pensiero-virtuale-e-qualcosa-su.html)

    RispondiElimina
  5. Grazie per aver condiviso, una poesia così bella. E' commovente quando qualcuno, in un modo così chiaro e delicato, riesce ad esprimere quello che in qualche istante della tua vita, almeno una volta hai provato... E così anche tutto quello che non è andato ha fatto si che ciò avvenisse (sentirsi vivi, intendo!).
    baci "asincroni" Linda ;)

    RispondiElimina
  6. Hai visto che questa sera a Che tempo che fa, Roberto Saviano ha letto dei passi di poesie di Wislawa Szymborska? Doppi Baci!

    RispondiElimina